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08 Marzo 2010
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SOCIETA'
Auguri a tutte le donne , che siano mamme,nonne,sorelle,operaie,casalinghe o pensionate un augurio di cuore al motore trainante del nostro mondo .
Nere,bianche, cristiane,mussulmane donne di tutto il mondo
Sempre in prima linea in famiglia e al lavoro una festa non puo bastare a renderle omaggio , tutti i giorni dovrebbero essere come l'8 marzo
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06 Marzo 2010
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ambiente
Curioso quello che sta accadendo nella Bassa, tra Azzano e Leno. Terreno di conquista della Esselunga dell'85enne Bernardo Caprotti. La società di costruzioni Bregoli spa, che aveva portato avanti fino all'altro ieri il progetto di un centro commerciale a Leno (360mila metri quadri) ha fatto un passo indietro. Motivazione ufficiale: difficile momento di congiuntura economica. Vero. Ma c'è un'altra motivazione che nessuno vuol dire: l'Arpa ha bocciato il progetto perchè è a un tiro di schioppo dalla Finchimica, l'azienda di Manerbio che in caso di incidente provocherebbe benefici aerosol per migliaia di persone. Cento progettisti e amministratori avevano fatto i conti senza l'oste.
Ma non è tutto. Le vocine amiche che sono molto amiche dei nostri amministratori provinciali, mi dicono che la Lega Nord stia lavorando per spostare a Leno il polo logistico che Safer spa aveva progettato ad Azzano Mella. Almeno a cascina Aquila di Leno c'è l'autostrada A21. E se proprio qualcuno lo volesse (lo chiede l'Europa) ci sarebbe anche la ferrovia per trasportarci le merci. La stazione dei treni sarebbe da attrezzare, s'intende. Magari con un interporto ferroviario di cui questa provincia ha maledettamente bisogno ma che la politica non ritiene prioritario. Preferisce fare decine di rotonde (molte necessarie, alcune completamente inutili e anzi dannose al traffico, di certo tutte molto costose) e strade. E bretelle. "Almeno qui le facciamo e non rubiamo i soldi come al sud" dicono gli amici al bar. Vero. E il buon Mauro Parolini, assessore provinciale ai Lavori Pubblici, forte di questo efficentismo, se ne andrà dritto dritto in Regione. Sicuro.
Spero davvero che il polo ad Azzano non si faccia più. Perché era una follia farlo in un posto dove non c’è autostrada e ferrovia, perché è una speculazione bella e buona su cui dovrebbe indagare la procura (PERCHE’ NESSUNO HA PRESENTATO UN ESPOSTO SEGNALANDO DI CHI SONO I TERRENI SU CUI SORGEREBBE????). Ma non posso non fare una considerazione amara: la Provincia a fine 2008 quando inizia l’iter (presidente il mite Alberto Cavalli) non poteva congelarlo subito? Bastava che qualcuno di peso prendesse il telefono e dicesse agli amministratori di Azzano di non fare cazzate. E invece no. Il risultato? Ricorsi al Tar dei comuni limitrofi, commissioni provinciali, consigli comunali fiume, orde di tecnici ben pagati (con soldi pubblici) a sostenere il progetto. Insomma: questa sbagliata e miope assenza di programmazione è stata pagata ancora dai cittadini contribuenti.
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02 Marzo 2010
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LAVORO
CRISI E OCCUPAZIONE. I dati dell'assessorato provinciale al Lavoro confermano gli effetti della crisi anche a Brescia
Quasi 11 mila «avviati» in meno e 7.732 «cessati» in più del 2008 E gli addetti collocati in mobilità sono saliti da 3.548 a 6.579
IL PRIMO dato che richiama l'attenzione è quello relativo alle persone avviate al lavoro l'anno scorso: complessivamente 111.258 (considerate le varie tipologie di contratto possibile), ma quasi 11 mila (10.649 per l'esattezza) in meno nel confronto con il 2008. Subito dopo a spiccare è il totale delle cessazioni che, nell'esercizio chiuso il 31 dicembre scorso, è stato pari a 121.647, il che significa 7.732 in più rispetto a dodici mesi prima. Di conseguenza il saldo 2009 è risultato in negativo per quasi diecimila unità, mentre l'anno prima - nonostante i primi effetti della difficile congiuntura - era ancora in positivo. Una situazione particolarmente pesante - il trend sembra addirittura peggiorare nei primi due mesi del 2010 - che, in particolare, ha colpito le donne: quasi seimila in più sono rimaste senza un'occupazione da un anno con l'altro. Ma il 2009 è stato caratterizzato anche da un'autentica impennata degli addetti finiti in mobilità: 6.579, cioè quasi il doppio nel raffronto con i 3.548 del 2008.
LA CRISI, oltre a incidere anche sulla durata dei contratti (oltre 58 mila le comunicazioni di avviamento con accordo a termine nel 2009) non ha fatto distinzioni. Ha colpito sia gli italiani, che gli extracomunitari: basta ricordare i quasi 16 mila stranieri che risultano iscritti nei Centri per l'impiego della Provincia sparsi sul territorio. Un'incidenza significativa su un totale di oltre 55 mila (la maggior parte, quasi 30 mila, sono donne), considerati anche i 35.604 inseriti nelle liste per la prima volta l'anno scorso. In questo caso va ricordato che le statistiche comprendono, oltre ai disoccupati, anche gli occupati con formule che prevedono un orario inferiore a un limite minimo settimanale. Un quadro con parecchie nubi, dunque - anche se conferma la dinamicità del mercato del lavoro nel Bresciano - osservato con preoccupazione dall'assessore provinciale alle Attività Produttive e al lavoro, Giorgio Bontempi, che tuttavia vede anche un elemento di forza del territorio. «Nonostante la crisi - sottolinea - Brescia sta resistendo grazie agli imprenditori della piccola e media impresa, impegnati a mantenere l'occupazione nonostante fatturati che, in alcuni casi, sono diminuiti anche del 70%». Dall'assessore anche un appello alle banche: «Dovrebbero facilitare e migliorare l'accesso al credito, per questo mi appello al loro senso civico e sociale».
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27 Febbraio 2010
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SOCIETA'
Caro presidente Berlusconi , se cercare la verità, se fare arrestare delinquenti , se beccare i politici corrotti con le mani nel sacco, se voler applicare le leggi per tutti i cittadini , se insomma volere uno stato basato sull'onestà vuol dire essere talebani come lei definisce parte dei giudici , allora in questo caso anche io mi sento TALEBANO e la invito a leggersi bene cosa vuol dire la parola Talebano augurandomi che l'indignazione per le sue parole finalmente venga fuori senza se e senza ma ( le ricorda qualcosa ? )
Il termine talebani o talibani (in pashto: طالبان, ṭālibān, pronunciato ṭālebān, plurale di ṭālib), indica gli studenti delle scuole coraniche (incaricati della prima sommaria alfabetizzazione, basata esclusivamente su testi sacri islamici). Sono diventati famosi sugli organi di comunicazione di massa, che usa questo termine per indicare la popolazione fondamentalista presente in Afghanistan e nel confinante Pakistan.
Sviluppatisi come movimento politico e militare per la difesa dell'Afghanistan dall'invasione sovietica, i talebani sono noti per essersi fatti portatori dell'ideale politico-religioso che vorrebbe recuperare tutto il portato culturale, sociale, giuridico ed economico dell'Islam (almeno come da essi stessi inteso e interpretato) per costituire uno stato teocratico.
Dopo una sanguinosa guerra civile che li ha visti prevalere sui Tagiki e gli Uzbeki, essi hanno governato su gran parte dell'Afghanistan (escluse le regioni più a occidente e a settentrione) dal 1996 al 2001, ricevendo un riconoscimento diplomatico solo da parte di tre nazioni: Emirati Arabi Uniti, Pakistan e Arabia Saudita.
I membri più influenti, tra cui il Mullah Mohammed Omar, capo religioso del movimento, erano ulema (studiosi religiosi islamici), il cui livello d'istruzione islamica era peraltro limitato, impartito in semplici madrasa anziché negli istituti superiori di studio specializzati nelle scienze religiose. Ostili ad adattare la loro patria alle società più moderne del pianeta, essi respinsero ogni tentativo di interpretazione che non fosse inquadrato nella più conservatrice tradizione spirituale e culturale del pensiero islamico, adottando un atteggiamento ferocemente repressivo nei confronti degli oppositori e facendo arretrare la condizione femminile a uno stadio assai peggiore di quello esistente nella fase monarchica dell'Afghanistan, precedente all'invasione da parte dell'Armata Rossa.
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26 Febbraio 2010
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LAVORO
Ecco i redditi dei cittadini orceani ( 2007 ) , come noterete la maggior parte si assesta intorno ai 25000 euro ( lavoratori operai e impiegati ) , cio che fa riflettere è la pochezza di redditi alti , è visto il tenore di vita è le belle auto Suv che frequentano la nostra piazza i dubbi ci assalgono !!! Che sia anche il nostro un paese dove operai,pensionati e dipendenti pagano fino all'ultima lira di tasse mentre qualcuno fa il furbo?
Giudicate e riflettete orceani !
dati ministero delle finanze
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CLASSI DI REDDITO COMPLESSIVO IN EURO |
REDDITO IMPONIBILE AI FINI DELLE ADDIZIONALI ALL' IRPEF | |
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FREQUENZA |
AMMONTARE |
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fino a 1.000 |
95 |
48.012 |
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da 1.000 a 2.000 |
54 |
71.346 |
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da 2.000 a 3.000 |
60 |
136.921 |
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da 3.000 a 4.000 |
41 |
133.755 |
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da 4.000 a 5.000 |
49 |
213.389 |
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da 5.000 a 6.000 |
38 |
192.728 |
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da 6.000 a 7.500 |
104 |
663.375 |
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da 7.500 a 10.000 |
513 |
4.440.205 |
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da 10.000 a 15.000 |
1.458 |
17.835.607 |
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da 15.000 a 20.000 |
1.591 |
26.807.778 |
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da 20.000 a 26.000 |
1.264 |
27.660.087 |
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da 26.000 a 33.500 |
672 |
18.796.280 |
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da 33.500 a 40.000 |
244 |
8.438.718 |
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da 40.000 a 50.000 |
206 |
8.502.534 |
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da 50.000 a 60.000 |
113 |
5.721.890 |
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da 60.000 a 70.000 |
70 |
4.138.589 |
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da 70.000 a 100.000 |
109 |
8.560.533 |
|
oltre 100.000 |
77 |
15.180.178 |
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TOTALE |
6.758 |
147.541.925 |
