Provincia, assalto alle aree agricole
Mercoledì 21 Settembre 2011 15:14 | Scritto da Pietro Gorlani

IL CASO. Sul tavolo dell'amministrazione provinciale ben 135 domande di trasformazione per zone attualmente tutelate dagli strumenti di programmazione . Ben 47 Comuni hanno chiesto di togliere i vincoli È a rischio il futuro di decine di «Ambiti strategici»

In Provincia si annuncia un autunno caldo in tema di programmazione urbanistica.
Innanzitutto, già da 47 Comuni bresciani sono arrivate richieste di modifica degli «ambiti agricoli strategici». Domande che, se accolte, cambierebbero il destino di aree fin qui vincolate a quella che è, per l'appunto, una strategica vocazione agricola.
Ma è l'intera programmazione territoriale che potrebbe essere rimessa in discussione, su scala provinciale.
La giunta Molgora si appresterebbe a stralciare l'attuale Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), per approvarne uno «nuovo», che tenga conto delle nuove richieste dei Comuni e delle nuove infrastrutture progettate. Contenendo in teoria più cemento, questa la sintesi.

siti inquinati, le bonifiche a rilento
Lunedì 05 Settembre 2011 15:23 | Scritto da Pietro Gorlani

Oltre 200 le zone che necessiterebbero di interventi per ripulire falde, terreni, impianti da contaminazioni di natura industriale

Si è intervenuti solo su una delle sei aree di competenza regionale le altre attendono da anni Ecco i punti critici della Provincia.

La crisi economica «congela» anche le bonifiche dei siti inquinati presenti in provincia? Parrebbe di sì. Dalla Valcamonica all'hinterland, dalla Bassa alla Franciacorta sono anni che si attendono la bonifica di falde e terreni inquinati (58 i siti per l'assessorato regionale, mentre sono 223 quelli per l'Arpa, suo braccio operativo). Oltre all'eclatante caso Caffaro (con gli inquinanti che tramite rogge sono finiti nell'hinterland sud-occidentale), ci sono altre criticità notevoli sconosciute ai più. Chi sapeva ad esempio di un inquinamento da solventi nella prima falda tra Rezzato e Botticino? E ci sono le scorie industriali che da decenni avvelenano i terreni della ex Ols a Pisogne. Ci sono le scorie di piombo stoccate a Travagliato in una cava in località Macogna, con l'amministrazione comunale che chiede alla regione di incassare le fideiussioni dei proprietari del sito (la società Bregoli, fallita lo scorso anno) per la definitiva messa in sicurezza.

Prosegue l'operazione di controllo voluta dalla Fondazione Cogeme La posa delle centraline a Orzinuovi, Flero e Torbole Intanto crescono le adesioni degli enti locali interessati. È stato intitolato progetto «Pianura sostenibile», e oggi, con la posa da parte dei tecnici della «Indam» (un'azienda bresciana specializzata nel rilievo dell'inquinamento) delle ultime centraline per registrare qualità dell'aria, frequenza e velocità dei veicoli in transito a Orzinuovi, Flero e Torbole Casaglia, verrà sostanzialmente completato. Parliamo del primo monitoraggio della qualità ambientale nell'Ovest e nella Bassa gestito dalla Fondazione Cogeme olnlus.

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