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Un progetto sperimentale per ridurre la spazzatura e per fare risparmiare i cittadini. Brescia è stata scelta dalla Regione Lombardia come città campione per testare una doppia iniziativa a favore dell'ambiente. Insieme con le realtà della grande distribuzione Coop e Simply Sma, verrà incentivata la vendita alla spina di detersivi, frutta secca e caramelle.
Si inizia il 15 gennaio con la distribuzione di alcuni contenitori in prossimità dei supermercati che partecipano all'attività. Parallelamente a questo, verrà recuperata parte del cibo invenduto nelle catene distributive cittadine dei due marchi che sarà poi donata ad alcune onlus locali che operano nel volontariato.
Entrambe le iniziative rientrano nel Parr, Piano di azione per la riduzione dei rifiuti in Lombardia, realizzato grazie all'aiuto dei tecnici di A2A ed Aprica, e che ha individuato 11 azioni per diminuire la quantità di scarti pro-capite.
"Dopo aver messo in atto delle politiche per la raccolta differenziata", ha spiegato Raffaele Tiscar, direttore generali Reti, Pubblica utilità e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, "dovevamo trovare un sistema per contrastare l'aumento dei solidi urbani. Ora sperimenteremo queste due azioni a Brescia per vedere i risultati e, se necessario, aggiustare il tiro".
La terza azione che verrà messa in campo nei prossimi mesi riguarderà, invece, la diffusione dei pannolini lavabili per bambini, a discapito di quelli usa e getta, assai difficili da smaltire. "Tutte le nostra attività si basano su due principi fondamentali", ha precisato Tiscar, "il recupero di materia e il recupero di energia".
"Dopo un importante lavoro di confronto tra gli operatori commerciali, i produttori agricoli e le associazioni dei consumatori", ha commentato Franco Nicoli Cristiani, assessore al Commercio con delega per il tavolo della filiera agroalimentare, "finalmente abbiamo portato a compimento un progetto condiviso, che deve abituare i consumatori a una serie di comportamenti virtuosi, per il bene dell'ambiente e del territorio. Essendo bresciano, "ha concluso, "non posso che essere contento che la città di Brescia diventi un laboratorio dove sperimentare politiche trasversali e sussidiarie per l'aumento della qualità della vita".
Naturalmente l'iniziativa ha avuto il plauso della giunta cittadina: "Siamo molto orgogliosi", ha dichiarato l'assessore all'Ambiente Paola Vilardi, "che Brescia sia stata scelta come città pilota. Questo è un attestato alla nostra città per la gestione il tema dei rifiuti. Naturalmente serve un piccolo cambiamento nello stile di vita di ognuno di noi per migliorare il nostro territorio, dato che la raccolta differenziata non basta. Il vantaggio dell'acquisto dei prodotti sfusi, comunque, non è solo ecologico ma anche economico".
Effettivamente i benefici potenziali di queste politiche sono di sicuro interesse. Se il 2,5% della popolazione lombarda acquistasse detersivi alla spina, ad esempio, ogni anno verrebbero risparmiati 47 milioni di chilowattora di energia e 17,7 milioni di metri cubi di acqua. Di conseguenza, sarebbero immessi quattro milioni di chilogrammi di anidride carbonica in meno nell'aria.
Il servizio alla spina verrà attivato da Simply Sma nel punto vendita di via Tirandi. Successivamente seguiranno i supermarket di via Cefalonia, via Masaccio, via Giorgione (Margherita d'Este), via Vallecamonica (centro commerciale Sant'Anna) e via San Zeno. Per la Coop, dai primi di febbraio, spazio ai distributori nei centri di via Salgari e via Mantova.
Per la seconda fase del progetto Parr, legata alla donazione dei prodotti invenduti (prima della naturale scadenza) ad associazioni senza scopo di lucro, Coop si è distinta già dal 2009 per la scelta di una "filiera corta" (quando l'alimento non arriva a destinazione scaduto) collaborando con alcune realtà : Centro di prima accoglienza Casa Gabriella, via Mantova 90 (che assiste 60 persone), associazione San Vincenzo De Paoli, contrada Sant'Urbano (64 persone assistite), Cooperativa sociale Il Calabrone via Quinta 6 villaggio Prealpino (38 persone assistite).
Simply, invece, già dal 2008 ha stretto un accordo con la cooperativa Cauto per i prodotti inadatti alla vendita a causa di difetti delle confezioni o perché prossimi alla scadenza, che così non vengono buttati ma distribuiti a comunità e a gruppi sociali che operano sul territorio.

da qui brescia


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