| 19 Febbraio 2010
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QUINZANO. I vigili: «Una parte del milione di litri di deiezioni suine è finita nell'Oglio»
Blitz di Polizia locale e Arpa: denunciati i titolari di un'azienda finita al centro di un programma tv dedicato alle eccellenze agricoleIl fiume Oglio soffocato dai liquami suini. Succede spesso nella Bassa ma raramente si individuano i colpevoli. Ma l'altro ieri la Polizia locale di Quinzano ha colto in flagrante i responsabili di un maxi sversamento abusivo. Dopo l'intervento dell'Arpa è scattata la denuncia per i titolari di un'azienda del paese che, ironia della sorte, è finita sotto i riflettori di una nota trasmissione televisiva dedicata alle eccellenze agricole italiane.
IL COMANDANTE DEI VIGILI, Ermanno Seccadrelli, stima in quasi mille metri cubi, pari a un milione di litri, il quantitativo di reflui sversati in modo illegale. «Erano le 16 di mercoledì - racconta Seccadrelli - e in località Mezzullo abbiamo sorpreso alcune persone che svuotavano una vasca di liquami suini attraverso un tubo interrato in pvc collegato ad un secondo canale che poi termina in un fossato irriguo». Qui - stando ai vigili - un trattore con turbina spargeva i liquami sul terreno: buona parte è finita nel vicino fiume Oglio. Delle autorità contattate dai vigili, solo l'Arpa è intervenuta incaricando l' ufficiale di polizia giudiziaria Sabrina Piacentini di effettuare un sopralluogo. «Non si sono visti nè i rappresentanti del parco Oglio Nord né quelli della Provincia - conferma Seccardelli - che pure avevamo tempestivamente avvertito». Emblematica la giustificazione dei responsabili dello sversamento abusivo. «Hanno spiegato - afferma il comandante dei vigili - di avere un contratto annuale di smaltimento reflui per conto di un altro allevamento di Quinzano, il quale gestisce i terreni di una terza azienda».
Insomma, un intricato gioco di scatole cinesi che stavolta non è servito ad evitare la denuncia, anche se il rischio di prescrizione è dietro l'angolo per una Procura di Brescia oberata di lavoro e sotto organico. Sia chiaro: non è vietato spandere reflui sui terreni agricoli, ma bisogna rispettare le rigide regole dettate dal Pua, il piano utilizzo agronomico. La fertirrigazione P.GOR.




















