La drammatica situazione degli Uffici Giudiziari di Brescia

Posted by: alberto

Tagged in: Untagged 

Che la Giustizia debba fare inesorabilmente il suo corso, è luogo comune quanto proverbiale. Che la Giustizia rischi inesorabilmente di contraddire se stessa, è quasi una certezza.  Vi propongo l'attento resoconto di Mara Rodella, da Bresciaoggi del 22 gennaio 2010 sull'iniziativa della Giunta Distrettuale di Brescia dell'Associazione Nazionale Magistrati.

"Se i tempi interminabili della giustizia sono il primo problema dello stallo del sistema, la disfunzionalità ne è causa naturale e loro, i magistrati, si definiscono le prime vittime. Di certo, non gli artefici. Organici sottostimati e mancanza di strumentazioni adeguate sono stati, un’altra volta, i temi caldi sollevati da pubblici ministeri e giudici bresciani, personale amministrativo compreso. Non sono intervenuti ad un tavolo istituzionale, ma in un’aula del Palagiustizia di via Gambara, trasformata per un giorno nella sede del confronto aperto tra addetti ai lavori e liberi cittadini. Un «Open Day» per spiegare come lavorano i magistrati, e quali difficoltà affrontano concretamente ogni giorno.

«NEL DISTRETTO della Corte d’Appello di Brescia ci sono 222 magistrati, a fronte dei 265 previsti: 166 sono giudicanti, e dovrebbero essere 197, e 132 onorari. Considerando come parametro il bacino di utenza, su 29 Tribunali sedi di Corte d’Appello in Italia, Brescia precipita all’ultimo posto con 1 magistrato ogni 18mila abitanti, rispetto ad una media nazionale che si ferma a 10.800: l’organico dovrebbe quindi essere integrato di altre 40 toghe». A illustrare il quadro giudiziario bresciano, stando ai dati 2008, è Silvia Milesi, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati per la giunta della Procura di Brescia.

Che Brescia sia sede disagiata non è una novità. «In Procura sono arrivati, finalmente, 4 nuovi magistrati: ne mancano 7 per raggiungere i 23 stimati in organico», precisa Milesi. Il punto è che, essendo di competenza distrettuale, nelle aule bresciane arrivano procedimenti per reati gravi anche da Bergamo, Mantova e Cremona. «La mole di lavoro è enorme, le disfunzioni, pure. Ma qualcuno pensa che ci giriamo i pollici per gran parte della giornata», sottolinea Milesi che aggiunge: «Per questo l’Anm ha voluto mostrare alla società civile le attività degli uffici giudiziari». Peccato solo che l’affluenza all’Open Day non sia stata massiccia: l’iniziativa per esempio non è stata partecipata dalle scolaresche. «Noi pm lavoriamo 365 giorni all’anno: reperibili a qualsiasi ora del giorno e della notte», spiega il sostituto procuratore Claudia Moregola: dalle indagini preliminari alla richiesta di rinvio a giudizio fino al processo.

«Siamo parte dell’ordine della magistratura, nonostante nell’aria ci sia l’idea di renderci "Avvocati dell’accusa": in questo modo saremmo privati della nostra funzione più alta, quella di dirigere le indagini e richiedere decisioni, comprese archiviazioni e assoluzioni. Finiremmo col chiedere sempre e solo di accusare e verrebbero lesi i diritti dei cittadini». NON VA MEGLIO per tutti i dipendenti amministrativi. «Senza cancellieri le pratiche non esisterebbero e, quindi, nemmeno noi. Ma dal 2000 i concorsi per assumere personale sono bloccati, e capita che per mesi, si rimanga senza assistente», sottolinea Moregola. I dati lo confermano: maglia nera d’Italia, il Tribunale di Brescia conta 1 dipendente ogni 6.300 abitanti (la media è 2.960): mancano 195 operatori.

«Negli utimi mesi, il personale si è ridotto ulteriormente - rileva Giuseppe Giuffrida, responsabile della segreteria della Dda alla Procura di Brescia -. In procura, per esempio, dovrebbero esserci 3 funzionari di ottavo livello, ma sono il solo. E, in media, arrivano 300 notizie di reato al giorno. Va detto anche che vantiamo esempi d’eccellenza: il funzionamento dell’ufficio recupero crediti della Corte d’Appello è diventato un progetto pilota nazionale. Ci affidiamo, semplicemente, allo spirito di collaborazione». «Si parla tanto di processo telematico. Ben Venga, certo: ma se mancano i toner delle stampanti e i 10 computer per i nuovi magistrati ce li ha dati la Provincia perché il Ministero non muoveva un dito? - denuncia Moregola -. Non abbiamo strumenti»."

Giuseppe Giuffrida

Commenti (3)Add Comment
pollicino
pollicino
gennaio 27, 2010
87.2.34.211
Votes: +0
...

é la politica cosa fa per migliorare il sistema ?
a mi dimenticavo che vi attacca tutti i giorni definendovi comunisti e terroristi !
Il tanto evocato federalismo non dovrebbe regione per regione o procura per procura potenziare o ridurre ( dove ci sono sprechi ) uffici e tribunali ?
Solo parole , forse tanto caos che non vi fa lavorare bene e che nuoce ai cittadini fa solo l'interesse di chi in un aula di tribunale non ci vuole proprio andare per farsi processare

micca73
micca73
gennaio 27, 2010
82.56.36.136
Votes: +0
...

e intanto il bravo Berlusconi e i suoi fidi servitori da anni vanno dicendo che i giudici sono mostri fannulloni e comunisti. Li ha definiti un incubo. Conosce bene il vecchio detto: infanga, infanga, qualcosa rimane sempre. Anche se la vittima è pulitissima. C'è però una cosa - non è questa la sede - che vorrei sapere in merito ai giudici bresciani.Perchè così poca attenzione ai reati ambientali? So che si danno priorità a cosepiù urgenti (lo impone anche il codice penale) ma perchè ad esempio non si è aperto un fascicolo sui gravissimi traffici di rifiuti pericolosi da Brescia verso la Campania e il sud? Pochi mesi fa citava Brescia in Tv (alla trasmissione Blu Notte dello scrittore Lucarelli) niente meno che un pentito eccellente quale Dario De Simone...

Giuseppe
Giuseppe
gennaio 28, 2010
87.13.76.131
Votes: +0
...

Qualcosa sta cambiando. I continui richiami alla Costituzione, ai principi di legalità, danno conto di un "serrate i ranghi" attorno allo stato di diritto, da parte di coloro che non abdicano a favore del torpore delle menti favorito dall'ipnosi mediatico-televisiva artatamente condotta per sviare l'attenzione dai veri problemi del Paese.
Resistere, Resistere, Resistere, come davanti ad una invalicabile linea del Piave....ricordi Francesco Saverio Borrelli?
E' così che l'Associazione Nazionale Magistrati richiama continuamente la necessità di riforme reali a favore e nell'interesse delle "vittime dei reati" non dei loro carnefini.
E' così che il 30 gennaio in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario sono previsti a Brescia, come in tutta Italia, forme di protesta degli operatori del diritto. E' così che il 5 febbraio ci sarà un grande sciopero generale nazionale dei lavoratori del Sistema Giustizia.
Ed intanto ognuno fa comunque e sempre il proprio dovere con le minime risporse a disposizione.
Anche se non è questa la sede, come giustamente dici, soddisfo in parte la necessità di risposte sul tema da te sollevato.
Ebbene i reati ambientali fino a poco tempo fa erano minimamente condiderati dall'apparato normativo e sanzionatorio.
Poche lire di ammenda per un reato che era contravvenzionale (non delitto) a fronte del quale conveniva a ciascun delinquente fare con l'Ambiente circostante i propri "porci comodi" tanto, la sanzione pecuniaria era davvero irrisoria.
Da poco le sanzioni sono state inasprite ma, contemporaneamente, si è cominciato ad assistere allo smantellamento dell'apparato giudiziario ed investigativo.
Oggi cromo esavalente, diossina (vedi Caffaro), rifiuti radioattivi, amianto intombato a pochi centimetri dal suolo da parte di autentici delinquenti...a Brescia e Provincia non manca niente...tranne ripeto uomini e mezzi. Ma la volontà di perseguire, con la soddisfazione talvolta di qualche pesante mazzata a tutela e parziale ristoro della Madre Gea, c'è sempre.
Il richiamo alla trasmissione "Blu Notte" mi consente, con gioia e tristezza, di ricordare che le indagini sugli affondamenti nei nostri mari delle navi cariche di rifiuti radioattivi, sono state condotte da investigatori bresciani (ancora qui al loro posto), condotti sai da chi? Proprio da Nicola Maria Pace, allora Sostituto al sud, oggi Procuratore Capo di Brescia. Raccomando a questo proposito la lettura di "Navi a perdere" di Carlo Lucarelli, testimonianza e racconto fedele ed autentico dei fatti così come svolti. Dopo assicuro rabbia e tristezza.
Risposta parziale certo, ma l'argomento meriterebbe molto di più e le occasioni, sono certo, non mancheranno.

Scrivi commento
 
 
smaller | bigger
 

security image
Scrivi i caratteri mostrati


busy