Quando l'Affectio Maritalis non c'è più...ovvero L'Amore Tradito dei Referendari Orceani

Posted by: Giuseppe Giuffrida

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Giuseppe Giuffrida

 

Non è una bestemmia tardo latina, nè l'imprecazione del bracciante  stremato alla fine della giornata ai campi.

Non è neppure una fastidiosa infezione all'apparato respiratorio.

Però è anch'essa una terribile malattia, spesso inguaribile ed a volte lacerante.

E' quel "rapporto di amorosi sensi" che vincola intimamente i coniugi nella quotidiana reciproca "sopportazione".
Avete presente, il tubetto del dentifricio spremuto e lasciato aperto...oppure i calzini qua e là, o ancora il giornale letto sul tavolino o la gloriosa "rosa" in bagno per settimane... .

Tutto è sopportato e sopportabile se c'è "l'affectio maritalis".

Ma quando un amore muore, l'affectio non c'è più.

O meglio se l'affectio non c'è più, l'amore muore (che è un pò la stessa roba...).
Ognuno va per la sua strada, salvo sparlarsi reciprocamente per anni, oppure chiedere al Giudice i danni per la continua dolorosa convivenza, oppure per garantirsi un sostanzioso  assegno di mantenimento.

Eppure questo accade anche e non solo tra coniugi in carne ed ossa, uniti prima dal sacro vincolo, poi dall'odiosa ritorsione.

Accade anche nelle compagini politiche.

Direte, cosa c'entra la politica?

E' vero, non dovrebbe essere chiamata così.

Si potrebbe chiamare "l'opportunitica", forse sarebbe meglio...e nessuno si scandalizzi, neanche i migliori Soloni del perbenismo di facciata e neppure i favolosi Tromboni del garantismo bassaiolo.

Ad Orzinuovi, pubblicamente i cosiddetti "Referendari" hanno lasciato la Lista Civica, che, ricorderete, aveva cocentemente sconfitto (...ed il  modo ancor l'offende) il centro-destra faustinellianomagliateseedaltriancora.
L'hanno abbandonata sulla via dell'orgoglio ferito, dell'amore lasciato, dell'onore tradito.

Ad un manifesto, piccolo invero, formato A4, difficilmente leggibile se non con idonee lenti anti invecchiamento, le memorie conclusive del loro amore.

Criptiche... ermetiche ... letterarie, ma pur sempre un "adieu", a mai più rivederci... Forse!  

 

Giuseppe Giuffrida