Se ne è andato via così, senza un perché … a Bassa Voce!
Posted by: Giuseppe Giuffrida
on Mar 13, 2010
Se ne è andato via così … senza un perché, senza un arrivederci né un addio! Era sempre con noi, ci faceva compagnia era la voce bassa della Bassa …. era Bassa Voce, il giornale. Era il contrappeso ed il contrappasso, anche se non dichiarava alcuna appartenenza era da molti considerato l’altra voce dell’universo. “Io non leggo Paese Tuo, leggo Bassa Voce!” “Io non leggo Bassa Voce, leggo Paese Suo!”
Poi c’erano anche quelli che, nelle segrete stanze, li leggevano entrambe. La chiusura di un giornale è sempre un fatto triste. E’ triste come quell’occasione data per dire la tua, la sua, la nostra…e che qualcuno o qualcosa improvvisamente ti toglie. Ti toglie la voce. Ma chissà quale arcano ordito avrà voluto la sua chiusura! O forse nessun arcano ordito, ma soltanto la difficoltà e penuria di mezzi e risorse (si dice così…è vero?).
Eppure era bello poter spaziare e scrivere ogni tanto di cose concrete…di fatti quotidiani… di argomenti comuni … di popoli e genti … di cultura, di ideali e di pensieri. Adesso sentiremo solo i Tromboni squillanti! Assisteremo anche agli spot. Leggeremo pure, tra un articolo ed un altro, della splendida boutique a prezzi competitivi per poter comprare quella splendida inezia …che è pure tanto … tanto … tanto caruccia!
Potremo finalmente leggere anche di quel fantastico ristorante dove si mangia tanto bene, di quel negozio nuovo lì, al centro della piazza, tanto bello quanto esclusivo! Tanti articoli interessanti ... ma anche tanti “redazionali”, messaggi pubblicitari e promozionali ed articoli figli di autentico libero giornalismo. A voi la risposta.
Però per carità, mai parlare della sofferenza e della difficoltà dell’Uomo, libero e non, cittadino e non, comunitario e non! Quello no, non sta bene … sporca forse la Piazza? E noi? Noi abbiamo perso un’occasione …un’occasione di libertà e di libero pensiero. Poveri noi! Non abbiamo creduto in un salvataggio necessario, fors’anche oneroso … Ma siamo sicuri che non avremmo potuto far niente? Siamo sicuri che il prezzo della nostra Idea non avrebbe potuto, unendo le forze, essere pagato?
E quante volte abbiamo abdicato alla possibilità di credere in qualcosa di diverso? Perché ci uniamo soltanto se qualche Pifferaio ci invoglia a seguirlo? Perché non crediamo da soli alla possibilità di dotarci di strumenti e mezzi autonomi per far circolare più efficacemente i nostri liberi pensieri?
Quando capiremo che la forza delle idee e delle parole potrà soppiantare la forza dell’enfasi gratuita e della cinica programmazione psicoarzigolaringoiatrica? Eppure tante magnifiche realtà nascono e si muovono intorno a noi. Eppure c’è tanta vita intorno. Crescono Associazioni splendide di comunione di intenti ed idee, di intercultura e di integrazione. Perché non riusciamo a salvare un giornale …un giornale che possa essere la Voce di Tutti e non solo di qualcuno? Siamo sicuri di non potere fare ancora qualcosa?
E perchè non dire tutto questo non a bassa ... ma ad ALTA VOCE!
Giuseppe Giuffrida

