Posted by: davide ferrari
on Giu 30, 2008
Continua con attori diversi, ma portavoci degli stessi interessi economici finanziari,il periodico assalto alla comunita' europea rea di non adottare in toto l'uso degli OGM (organismi geneticamente modificati).
Questa settimana è la Nestle' a tastare il campo....
Posted by: davide ferrari
on Giu 14, 2007
E’ del 12 giugno la notizia che i ministri dell’agricoltura hanno deliberato l’innalzamento della soglia di tolleranza da 0.1% a 0.9% per “eventuali” contaminazioni delle colture biologiche da OGM, nonostante l’esigua opposizione di Italia, Grecia, Belgio e Ungheria.
Passata quasi sotto silenzio dei media, la decisione aleggiava comunque da tempo nell’aria, inutile nasconderlo. Ma cosa sono esattamente gli OGM?
La sigla designa gli Organismi Geneticamente Modificati, in altre parole quegli esseri viventi, soprattutto per ora, afferenti al settore agroalimentare, il cui patrimonio genetico è stato alterato dall’azione umana.
Si tratta di sementi brevettate, spesso rese sterili al fine di non poter essere riutilizzate, creando le condizioni per una dipendenza economica e finanziaria nei confronti delle multinazionali che li detengono, come testimoniano le decisioni più rilevanti sul tema, prese da pochissimi e centralizzati organismi internazionali, peraltro nemmeno elettivi, quali il WTO e il Codex Alimentarius, impedendo, di fatto, di imboccare una strada diretta al reale miglioramento delle condizioni di vita dei paesi poveri, ridotti alla fame.
I governi recitano la parte di protagonisti di summit e convegni vari a livello mondiale, malcelando un ruolo di succubi spettatori, limitando la loro azione al recepimento di queste direttive di mercato, implicanti gravissime conseguenze in ambiti di enorme rilevanza politica e programmatica dei singoli stati.
Le uniche proteste, troppo spesso minimizzate dai media tradizionali e “lottizzati”, si alzano dai rappresentanti di quella parte di società civile che non intende arrendersi alla perversa logica del solo profitto, a scapito dei diritti fondamentali dell’uomo.
Le modifiche introdotte nel genoma di una pianta possono facilmente, tramite impollinazione incrociata, trasferirsi ad altre piante, contaminandole, come insegna la cronaca oramai sempre più frequente.
Questa possibilità, determina le condizioni fondamentali affinché le modifiche introdotte per creare resistenza maggiore sia nei confronti di parassiti, generando invero una selezione fra gli stessi e rendendone conseguentemente le specie ancora più virulente e difficili da contrastare, sia nei confronti di vari erbicidi, trasferendo questa potenzialità a tutte le piante dell’ecosistema, comprese quelle infestanti che divengono a loro volta resistenti ad essi.
