Posted by: Marco Di Giaimo
on Lug 24, 2009
Di Giuseppe Bono
Editing di Marco Di Giaimo
Il re di Cafonia era in fin di vita.
I suoni delle trombe funebri e i rulli dei tamburi divini riempivano violenti il silenzio della notte calda e umida. I lugubri suoni giungevano attutiti nella stanza drappeggiata da sete e velluti di re Burundus.
Con il diadema reale in testa, lottava contro la morte.
La sua pelle candida era gocciolante di sudore freddo, mentre le mani artritiche e tremanti stringevano una coperta in vello di pecora d'angora. Aveva trenta primavere, ma sembrava averne vissute almeno il doppio. Stava morendo.
Posted by: Marco Di Giaimo
on Lug 14, 2009
di Giuseppe Bono
Editing di Marco Di Giaimo
Appena il cancello venne chiuso alle sue spalle, l'animale cominciò a dimenarsi goffamente, assaporando con la lingua l'aria che lo circondava e la sensazione di libertà. Infine, si calmò e divenne immobile, con la lunga testa eretta, controllando analiticamente il nuovo habitat, gli affilatissimi artigli pronti a colpire.
Posted by: Marco Di Giaimo
on Giu 17, 2009
Erano arrivati da lontano, da una calda foresta dei territori del sud, ed ora tentavano di conquistarsi un lembo di territorio in questa landa prospera e ricca di vita animale.
Qut venne assegnato come sentinella nella parte più bassa di un monte rossiccio e squadrato dalle falde in leggera pendenza, mentre Roq si pose nel punto più alto.
In questo modo potevano tenere d'occhio i dintorni e dare l'allarme, sia in caso di attacco dal cielo, sia nel caso i predatori arrivassero dal terreno sottostante.
Posted by: Marco Di Giaimo
on Mag 28, 2009
Specie dominante
di Marco Di Giaimo
Era da giorni che non ne poteva più degli scarafaggi. Avevano invaso la sua casa, violato la sua intimità, oltraggiati i luoghi che dovevano essere tra i più igienici. Tutte le sere che Marco entrava nella doccia ne vedeva uno fuoriuscire dallo scarico, di solito dopo che si era insaponato per bene, e doveva schizzarne fuori, inorridito da quel mostriciattolo che gli strisciava tra i piedi nudi.