Liberi pensieri su cosa potrebbero fare i sette comuni delle Terre Basse (Azzano Mella, Barbariga, Brandico, Corzano, Dello, Longhena, Mairano) per tutelare il loro territorio.

Nell’ambito della Sagra del Contadino di Mairano, sabato mattina un convegno ad hoc ha celebrato le opportunità che hanno i sette comuni delle Terre Basse (Azzano Mella, Barbariga, Brandico, Corzano, Dello, Longhena, Mairano) di rilanciare i loro prodotti tipici. Prodotti a cui è stato assegnato un marchio apposito, DeCo, (denominazione comunale). Sono una quindicina: si va dal buonissimo casoncello di Barbariga (che è lo stesso servito in tutte le sagre della Bassa, Longhena compresa) agli ortaggi di Mairano, ai salumi di Brandico, alla farina di mais di Dello (ma anche di Barbariga).

Benissimo. Incentivare le proprie tradizioni culinarie, il lavoro di tanti artigiani del gusto, facendo da volano alla microeconomia di questi paesi è cosa buona e giusta. Ma non può bastare. L'associazione Terre Basse è stata fondata con l'obiettivo di valorizzare saperi, mestieri ma sopratutto paesaggio e territorio agricolo, in parte già devastato dalla villettopoli imperante e dai capannoni sfitti sorti egli anni passati anche grazie agli incentivi della Tremonti bis. E questa dovrebbe essere la sua mission principale. Tutela del territorio. I singoli sindaci lo sanno. Se lo ripetono tra sé e sé. Poi in fondo non cambia nulla.

Si mangia e si beve nelle sagre di paese… forse bastano a sentirsi abbastanza “tipici” e le gran bouffe bastano a intorpidire l’assenza (o l’insufficienza) di una coscienza ecologica, sociale. Cose da fare ce ne sarebbero. Innanzi tutto mettere davvero uno stop alle nuove cementificazioni (al convegno di sabato in tal senso è andato l’accorato appello del nuovo sindaco di Dello, Ettore Monaco). L’impressione è che i buoi siano già scappati dalla stalla: nei 5 anni d’esistenza dell’associazione si poteva pensare ad un accordo di programma che sacrificasse una sola porzione di territorio per accogliere aziende e attività artigiane che servono alla nostra economia (siamo su Basse Frequenze, non nel Basso Medioevo).

Mi spiego: Corzano (che si affaccia sulla ex statale Orceana) o Dello, o Mairano potevano dire: noi mettiamo a disposizione dei sette comuni un pezzo delle nostre aree e suddividiamo gli oneri di urbanizzazione tra comuni (magari tenendosi una percentuale più congrua al danno subito). Nulla di tutto ciò. Ogni comune ha fatto cassa monetizzando le proprie aree. Ecco il mega centro logistico del Bettolino a Brandico. Ecco la nuova zona artigianale di Mairano (fronte Quinzanese).

Ecco il progetto di un centro logistico da 400mila metri quadri ad Azzano Mella (ha ancora senso che questo comune appartenga all'associazione?). Le campagne spariscono. Le cascine storiche crollano. Fondi per salvarle? Volete un’altra provocazione? Perché non fare di questa porzione di Bassa un modello futuribile investendo in energie rinnovabili? Puntando su pannelli fotovoltaici e geotermia come fanno in altri comuni della Provincia? Vero è che servono soldi e privati che investono, ma i comuni potevano dare il buon esempio riempiendo tetti delle loro scuole e dei municipi con pannelli solari.

Proseguiamo: perché non pensare ad un corpo di vigili unico che monitori i territori non solo dando multe agli automobilisti ma controllando magari emissioni industriali delle aziende? Il paradosso è che i comuni dovrebbero multare innanzi tutto loro stessi, per non avere sistemi fognari adeguati: Pompiano non ha depurazione delle acque; Dello e Barbariga solo in parte (meno della metà); a Longhena il depuratore è rotto e depura solo il 20% dei reflui.

Sottodimensionati, vecchi e poco funzionali anche quelli di Azzano e Brandico. Piccola deduzione: migliaia di metri cubi di cacca, fosfati di detersivi, nitrati, finiscono nelle nostre splendide rogge dove i nostri nonni andavano a pescare le bose con la forchetta… Dov’è qui la tutela delle tradizioni? Mi fermo. Penso che sia chiaro il concetto: non bastano due salami e un buon piatto di casoncelli come collante di idee, come specchio dove identificarsi, come volano per una nuova idea di territorio… Pietro Gorlani

Paesi: azzano mella | barbariga | Brandico | Corzano | dello | Longhena | Mairano


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