Ecco il Grazio Cossali ritrovato nella soffita della Disciplina
BORGO SAN GIACOMO. Il 13 maggio alle ore 20,30 nella sala del Castello di Padernello. Rappresenta il Padreterno con due angeli tra San Francesco e San Carlo Borromeo
La Fondazione Castello di Padernello e l'associazione Amici della Disciplina di Orzivecchi organizzano il 13 maggio alle ore 20.30 nella sala conferenze del maniero, il convegno «Grazio Cossali: la tela ritrovata», per presentare il restauro della pala «Il Padreterno coi SS. Francesco e Carlo Borromeo». Intervengono Renata Casarin, ispettrice della Sovrintendenza, i restauratori Marina Baiguera e Roberto Fodriga; lo storico dell'arte Sandro Guerini e la ricercatrice Floriana Maffeis. Il dipinto, olio su tela, cm 200 x 190, realizzato da Grazio Cossali nel periodo 1620-29, è rimasto inedito. L'eccezionalità della composizione e l'assenza di notizie e commenti da parte degli storici dell'arte, ha indotto Luciano Anelli, il quale nel 1978 ne riporta la fotografia nel volume «Grazio Cossali pittore orceano», a pensare che l'opera fosse stata «adibita impudentemente a cornice» di un'altra più antica. La creazione del Cossali sarebbe insomma stata deturpata, asportandone al centro un riquadro. Sembrava sparita nel nulla, invece era stata riposta in soffitta, dove per caso è stata ritrovata due anni fa, quando gli Amici della Disciplina hanno affidato i lavori per la sistemazione della controsoffittatura minacciata dalle infiltrazioni d'acqua. La tela era stata ripiegata e messa sopra le assi del soffitto, dove è rimasta dimenticata.
La Fondazione Castello di Padernello e l'associazione Amici della Disciplina di Orzivecchi organizzano il 13 maggio alle ore 20.30 nella sala conferenze del maniero, il convegno «Grazio Cossali: la tela ritrovata», per presentare il restauro della pala «Il Padreterno coi SS. Francesco e Carlo Borromeo». Intervengono Renata Casarin, ispettrice della Sovrintendenza, i restauratori Marina Baiguera e Roberto Fodriga; lo storico dell'arte Sandro Guerini e la ricercatrice Floriana Maffeis. Il dipinto, olio su tela, cm 200 x 190, realizzato da Grazio Cossali nel periodo 1620-29, è rimasto inedito. L'eccezionalità della composizione e l'assenza di notizie e commenti da parte degli storici dell'arte, ha indotto Luciano Anelli, il quale nel 1978 ne riporta la fotografia nel volume «Grazio Cossali pittore orceano», a pensare che l'opera fosse stata «adibita impudentemente a cornice» di un'altra più antica. La creazione del Cossali sarebbe insomma stata deturpata, asportandone al centro un riquadro. Sembrava sparita nel nulla, invece era stata riposta in soffitta, dove per caso è stata ritrovata due anni fa, quando gli Amici della Disciplina hanno affidato i lavori per la sistemazione della controsoffittatura minacciata dalle infiltrazioni d'acqua. La tela era stata ripiegata e messa sopra le assi del soffitto, dove è rimasta dimenticata.Il restauro consente di apprezzare una delle opere migliori dell'artista orceano; al centro Dio Padre che dall'alto si affaccia in mezzo ad un tendaggio a osservare due angioletti che portano la corona sotto la quale si legge la scritta «Regina Coeli Letare Alleluia». Ai lati San Francesco e San Carlo Borromeo. Domenica, la pala del Cossali sarà esposta nella chiesa dei Disciplini di Orzivecchi.

