| 10 Febbraio 2010
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CULTURA
E' stato rinviato al 16 marzo l'incontro con lo scrittore Stefano Benni per presentare il suo ultimo libro, "Pane e tempesta". A causa del maltempo che ieri imperversava sull'Italia centrale, Benni intorno alle 4 del pomeriggio ha comunicato agli organizzatori della fondazione Castello di Padernello di essere impossibilitato a recarsi nel Bresciano. E ieri sera c'erano tantissimi lettori e fans venuti anche da molto lontano: dalle valli bresciane ma anche da Verona o Cremona. Gli organizzatori hanno ripiegato su una serata di letture espressive interpretate da un attore locale.
Quindi l'appuntamento irrinunciabile è rinviato di un mese. Benni è il migliore scrittore di genere umoristico esistente. Fa ridere e pensare grandi e piccini. L'ho provato direttamente sui miei alunni di scuola media. Sulle antologie, al capitolo romanzi umoristici, ridono solo con le pagine tratte da qualche romanzo di Benni (da il Bar sotto il mare a Baol, da Comici, spaventati, guerrieri a Margherita Dolcevita, da La Compagnia dei Celestini a Elianto). 62 anni, bolognese, Benni nel suo ultimo libro mette nella sua faretra stilistica le solite frecce dell'ironia, dell'iperbole, dell'antifrasi... prende spunto dal verosimile e crea personaggi caricature del vero (nemmeno troppo) che riescono però ad emozionare. Che siano vecchi scoreggioni o candidi giovani su cui non ci resta che sperare. Per un futuro migliore. Pane e tempesta racconta anche di un paesino con un bosco che rischiano di scomparire per l'arrivo di un centro commerciale. Benni, come suo solito, mischia alla comicità, elementi di critica sociale. Cosa curiosa: l'intreccio potrebbe essere ambientato in un paese della Bassa Azzano, Leno, Verolanuova, Orzinuovi, Chiari, Ghedi...) così come in uno dei tanti comuni italiani che sacrificano territorio in nome del dio commercio, dei soldoni in opere di monetizzazione. Evviva chi riesce a farci sorridere (è più difficile far sorridere che far piangere...) sulla drammatica china autodistruttiva, egoista, menefreghista e meschina che ha imboccato la nostra società. Evviva Benni!!!! Stasera sarò a salutarlo.
Pietro




















