Cultura / ultimi articoli

Cremona/Brescia - Tra piazze, castelli, cascine e sinagoghe la filosofia arriva nella Bassa: il Festival dei filosofi lungo l’Oglio ha aperto le danze, che proseguiranno fino al 20 luglio di qua e di là dall'Oglio, a cavallo fra le province di Brescia e Cremona. Oggetto e soggetto problematico di tante riflessioni e incontri, quest'anno è il "corpo".

Ci volle coraggio, cinque anni fa, quando partì l’iniziativa del festival, a proporre eventi legati a una disciplina all’apparenza tanto ostica. Ma questo coraggio è stato ampiamente premiato dall’affluenza del pubblico e dal successo della kermesse che quest'anno, per la prima volta, si è staccato da Odissea. 

9 incontri in 40 giorni, dal 12 giugno al 20 luglio, 9 comuni coinvolti e due provincie toccate, Cremona e Brescia, la partecipazione del Parco Oglio Nord e Oglio Sud, patrocini illustri come quello del Ministero per i beni e le attività culturali e della Regione Lombardia, l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica: sono questi i numeri e le e le caratteristiche della V edizione del Festival. 

Da Bernhard Casper, uno dei massimi filosofi della religione viventi, a Jean-Luc Nancy, definito il più grande pensatore sul tatto di tutti i tempi; da Rav Giuseppe Laras, presidente dell’Assemblea dei Rabbini Italiani, alla psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi, madrina dell’evento, ospiti e relatori illustri tratteranno quest’anno, in ogni sfaccettatura e colore, il tema del Corpo. Padrino dell’evento è Salvatore Natoli, ordinario di filosofia teoretica dell’Università Bicocca di Milano e finissimo indagatore della natura del mondo.

Ma palare di filosofia ai giorni nostri ha ancora senso? Secondo la curatrice scientifica dell’evento, Francesca Nodari, mai come ai nostri giorni le persone sono in cerca di risposte, verità, forse di un maestro. C’è bisogno di capire e confrontarsi, di punti d’appoggio solidi per affrontare la quotidianità, la filosofia è legata all’esistenza di tutti, è legata alla vita stessa. Dello stesso avviso è Luigi Mensi, direttore generale della Bcc di Pompiano e Franciacorta, che spiega come mai proprio una banca abbia creduto fin da subito alle potenzialità di questo evento: proprio in questi anni di crisi le persone hanno bisogno di capire e credere, di avere solidi punti di riferimento, parlare di filosofia allora non è solo un fatto culturale, ma un bisogno intrinseco nella natura umana.

Ignazio Parini, presidente della Fondazione Castello di Padernello, ha illustrato ai presenti l’iniziativa, sottolineando con orgoglio la presenza di un incontro del Festival proprio al Castello di Borgo San Giacomo: Jean-Luc Nancy, sabato 19 giugno, parlerà del “Corpo in quanto scena”.

Professore emerito di Filosofia presso l’Università Marc Bloch di Strasburgo, Jean-Luc Nancy è tra le figure di maggior spicco del panorama internazionale. Difficilmente presente ad iniziative di questo genere, poche volte in Italia e solo per manifestazioni di spicco, il filosofo ha accettato subito di tenere una lezione nella kermesse nostrana, colpito dai contenuti di alto livello e dai relatori presenti. L’evento si preannuncia quindi come un evento davvero eccezionale.

Presente alla conferenza stampa anche il sindaco di Verolavecchia, in provincia di Brescia, ultimo comune in ordine di tempo ad aver accettato una sfida tanto avvincente: portare la filosofia nella Bassa.

Qual è davvero il nostro corpo al di là di ciò che i media ci impongono? Al di là delle nostre credenze in merito? Cosa significa abitare nel nostro corpo? Quali sensazioni ci procura? Queste ed altre domande ci aspettano in un affascinante itinerario culturale lungo l’Oglio. Perché scoprire se stessi è, in assoluto, l’avventura più grandiosa.


blog comments powered by Disqus

Ok notizie Digg! Reddit! Del.icio.us! Google! Facebook! Technorati! MySpace! Yahoo! BlogRolling! TwitThis fainformazione segnalo Joomla Free PHP