Diamo volentieri conto della vibrante protesta che serpeggia nelle comunità dell'Ovest, a pochi chilometri da Orzinuovi. Sempre Bassa è... Si tratta di paesi quali Berlingo, Travagliato,Castrezzato, ma anche Cazzago San Martino e Rovato. Paesi in passato devastati da cave e discariche, nei prossimi mesi dal passaggio di Tav, Brebemi, corda molle (ovvero la sp 19 che diventa autostrada). Come se non bastasse i cavatori, dopo aver fatto decine di milioni con il business di sabbia e ghiaia, vogliono farne altrettanti riempiendo quelle buche di rifiuti, tra cui il pericoloso amianto. Per questo lunedì una cinquantina di persone, liberi cittadini e comitati ambientalisti, hanno protestato sotto il Pirellone. Recintandolo simbolicamente con centinaia di fogli, sui quali ci sono le firme di 12mila abitanti dell’Ovest bresciano, raccolte in questi due anni. Vogliono farsi sentire dai politici che sembrano sempre più lontani dalla gente. Con i loro 15mila euro al mese, con l'interesse principale di aiutare gli amici cavatori e industriali (che poi si ricordano di loro in campagna elettorale, con tanto di mancette ai partiti di riferimento).



Il coordinatore dei comitati, Angelo Bersini di Berlingo, mi ha riassunto in una intervista per Bresciaoggi il perchè della protesta. La loro rabbia e senso di frustrazione nei confronti di questi politici ciechi e sordi alle preoccupazioni della gente. Bersini e i suoi amici non sono integralisti verdi, nè veghiani, nè black bloc: sono semplici cittadini, intelligenti, previdenti, che hanno a cuore il futuro della loro terra. Che pensano ai loro figli. “Questa zona già devastata in passato dall’escavazione di cave e da diverse discariche nei prossimi anni dovrà subire  tantissimi interventi infrastrutturali - ci spiega Bersini - : il passaggio di Tav, Brebemi, corda molle e raccordi vari, oltre al  depuratore consortile della Franciacorta. Le subiremo a malincuore, sperando siano necessarie. Ma non possiamo subire anche l’apertura di altre discariche: due a Travagliato (una di inerti e una di amianto), due a Cazzago San Martino”.  Bersini punta l’indice contro le gravi colpe della politica, incapace di tutelare il territorio: “Gli stessi tecnici regionali sono consci di come sia impossibile ottenere la compatibilità ambientale per questa sommatoria di infrastrutture e discariche. Il problema è che loro rispondono a determinati indirizzi politici. Ma è dovere morale di qualsiasi politico ragionevole pensare che non si può sempre far prevalere sempre gli interessi dei privati che vogliono realizzare discariche sugli interessi della collettività. I politici devono capire questi concetti. Altrimenti nella prossima campagna elettorale per le regionali saremo costretti a fare nomi e cognomi di assessori e consiglieri che non hanno fatto nulla  per la tutela del nostro territorio. Li seguiremo in campagna elettorale e li sbugiarderemo davanti ai loro elettori. La nostra non è una presa di posizione di ambientalisti integralisti ma di cittadini che chiedono un limite alla devastazione del loro territorio; di cittadini che pensano a che territorio lasciare ai propri figli”.
I PROGETTI CONTESTATI. Nel dettaglio residenti e ambientalisti non vogliono la discarica di amianto Cerca srl a Travagliato (435mila mc, per la quale esiste anche un parere negativo dell’Asl) che sorgerebbe di fronte alla discarica di inerti Bettoni (2milioni di mc). “Qui da 25 anni c’è un parco che andrebbe distrutto – spiega Bersini – e poi la Regione finanzia le nuove piantumazioni…”. non vogliono la discarica Ddr per rifiuti speciali non pericolosi a Cazzago San Martino, a nord di Berlinghetto (nell’Ate 14). Ma sono preoccupatissimi anche per la cava  Bonfadina di Rovato (dove sono iniziati gli scavi, senza che la Regione abbia ritenuto opportuno una Via) e per la cava di prestito per Brebemi che dovrebbe sorgere a Castrezzato: “A Castrezzato stanno scavando decine di migliaia di metri cubi di sabbia e ghiaia fuori dal piano cave, nella zona autodromo: il pretesto è la realizzazione di una vasca di laminazione per raccogliere le acque piovane. Peccato che non l’hanno realizzata a a Sud della seriola (per evitare che Trenzano si allaghi ad ogni acquazzone)  ma a Nord”.
 Le amministrazioni comunali di Berlingo, Cazzago, Travagliato e Rovato condividono le preoccupazioni dei loro abitanti e da mesi stanno lottando contro Regione e Provincia affinché sugli 80 ettari dell’Ambito estrattivo 14 nasca (a cave ultimate) un immenso parco. Lunedì sera i rispettivi consigli comunali hanno deliberato la convenzione tra i quattro enti al fine di costituire un ufficio comune per la gestione del Plis (parco locale di interesse sovra comunale) della Macogna, che tutelerà 402 ettari di territorio.

Paesi: berlingo | castrezzato | cazzago | rovato | travagliato


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