| 26 Gennaio 2010
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basse frequenze -
Editoriali
Voglio lanciare una provocazione ai sette sindaci delle Terre Basse, ovvero i sette comuni di Azzano Mella, Barbariga, Brandico, Corzano, Dello, Longhena, Mairano. Ma quale ragione ha di esistere ancora questa associazione? Era nata per tutelare e difendere il territorio, la sua storia, la sua ruralità, i suoi paesaggi, la sua cultura. Ma non si è andati oltre a qualche figurina con scritta "DeCo Terre Basse" da appiccicare su salumi e formaggi, uan giocata estiva tra paesi e un finanziamento per ritornare a piantare i gelsi....
Deus ex machina dell'associazione era stato l'ex ex sindaco di Dello Giacomo Quadrini, poi passato nella passata legislatura a consigliere provinciale (a proposito, che fine ha fatto?). I fini potevano del sodalizio saranno pur stati mirabili, e le potenzialità dirompenti, ma i conti vanno fatti nel concreto. E non mi pare che l'associazione abbia contribuito in questo lustro a qualcosa di concreto.
Esempi? Un consorzio all'avanguardia nella gestione dei rifiuti, o nella produzione di energia alternativa, o se si vuole - qualcosa di più accattivante per la nostra realtà agricola - al fare davvero da volano a livello provinciale e non solo per i nostri prodotti tipici, creando proprio un consorzio, che avrebbe dovuto coinvolgere Camera di commercio, associazioni di categoria e anche al grande distribuzione. Magari si poteva pensare anche ad un grande appuntamento comune per un mercato o una grande festa che unisse davvero i sette microcosmi. Mi pare che abbiano invece vinto ancora i campanilismi, le divisioni.
Pensavo, almeno l'associazione - anche se non aveva un ruolo molto attivo - avrebbe potuto fungere da alfiere del territorio. Difenderlo dal consumo scriteriato di suolo. Magari arrivare anche a pensare ad un accordo di programma lungimirante, che sacrificasse un poco di terra per scopi produttivi e artigianali in un solo comune (magari fronte Quinzanese) suddividendo (con grande riconoscenza "economica" al comune ospitante che ci rimetteva terreni) gli oneri di urbanizzazione. Niente.
Terre Basse non è stata nemmeno in grado di espellere il comune di Azzano Mella quando per i cavoli suoi, con quel maledetto strumento che è il Suap ha deciso di ospitare un polo logistico da 171 piò (560mila metri quadrati, pari a 77 campi da calcio a 11 regolamentari). Questa ferita profonda al nostro territorio è in sintonia con la tutela del territorio, della cultura agricola, del paesaggio???? Azzano non è stato cacciato.
Terre Basse, adieu.....


















