riportiamo la denuncia limpida del medico di base di Mairano Danilo Cianciarelli (residente a Orzinuovi), che da mesi non riesce a inviare certificati medici e di invalidità con il computer. Alla faccia dell'ipertecnologica Lombardia. a RIMETTERCI SONO I PAZIENTI. MI HA PERSONALMENTE CONTATTATO LA SIGNORA GARLETTI DI MAIRANO: DUE GENITORI ULTRA OTTANTENNI IN ATTESA DI INVALIDITA' CIVILE DA MESI. MA ILCERTIFICATO NON PUO' ESSERE SPEDITO PERCHE' LA SCANDALOSA GESTIONE DI LOMBARDIA INFORMATICA E DELLA PIATTAFORMA ALBACOM NON ASSICURA ADEGUATA ASSISTENZA AI DOTTORI.
Ironia del destino: l'ipertecnologica riforma della pubblica amministrazione lanciata dal ministro Brunetta è scivolata sulla classica buccia di banana, ovvero la digital divide che da anni penalizza il «sistema» Bassa Bresciana. Un passo indietro. Pochi sanno che dal 26 febbraio i medici di base sono costretti a compilare certificati medici e dichiarazioni di invalidità online per poi inserirli nel Siss della Regione (sistema informativo socio sanitario) e inviarli all'Inps. Pochissimi sanno che non tutti i medici riescono a recapitare quei certificati online, perché la piattaforma informatica messa a disposizione dalla Regione non funziona. E i primi a rimetterci sono i pazienti. Emblematico il caso di una famiglia di Mairano, che da mesi attende il certificato di invalidità per gli anziani genitori. Certificato che il suo medico di base, Danilo Cianciarelli, non riesce a spedire online.
«La linea adsl a Mairano è arrivata, computer, modem e server funzionano - taglia corto il medico - il problema è proprio di origine tecnica. Ho tempestato di chiamate il numero verde di Lombardia Informatica, la società che gestisce il servizio, ma è come sbattere contro un muro di gomma. Mi rispondono che il mio reclamo è stato inoltrato ma le cose non cambiano. Assurdo. Lo stato e il ministro Brunetta mi chiedono di compilare online un certificato senza avere gli strumenti per farlo. Inutile ribadire che a rimetterci, prima di tutto, sono i pazienti».
CERTIFICATI ON LINE, Lombardia al top. La legge che impone la compilazione delle pratiche sanitarie online è entrata in vigore il 26 febbraio, tra la rivolta dei medici di famiglia, costretti a dover perdere diverso tempo di fronte al desk, a trasformarsi in impiegati della malattia più che in medici. Eppure in pochi mesi la Lombardia si adegua. E oggi vanta numeri record, essendo la prima regione in Italia per numero di pratiche inviate via computer (circa 290mila), la metà di quelle fatte oggi in Italia. Eppure i problemi non mancano il sistema va spesso in tilt.
La conferma arriva anche dagli operatori telefonici del numero verde 800836836 di Lombardia Informatica, che Cianciarelli chiama in nostra presenza il 23 settembre: «Pronto, sono il dottor Cianciarelli, chiamo per avere notizia della mie tante segnalazioni, l'impossibilità ad accedere al sistema Siss». Risposta: «Sì dottore, ci dispiace ma la sua pratica è in lavorazione». Il medico: «Lo so, ma quando potrò riprendere l'invio? Quanto è la stima dei tempi tecnici?». Dall'altra parte cala il gelo: «Non lo sappiamo, dipende da chi gestisce la piattaforma, Albacom».
I disagi assurdi per il medico condotto della Bassa sono iniziati ancora nell'ottobre di un anno fa e a fasi alterne durano fino ad oggi. Nell'ambulatorio di Mairano il suo computer è quindi inutilizzabile fino al maggio 2010 .Poi arriva l'adsl. Tutto bene fino ad agosto, quando il sistema è inutilizzabile. Deve ripiegare sul pc della frazione di Pievedizio che però ha una linea internet Isdn (notevolmente molto più lenta dell'Adsl). Morale: «Per completare una sola domanda di malattia mi richiede mezz'ora - spiega il medico di base -. Una perdita di tempo assurda, che comunque posso permettermi finché non arrivano le epidemie di influenza. Come farò allora a spedire online decine di richieste, in queste condizioni?». Resta da capire quanti siano i medici di base - nella nostra provincia - ridotti in queste condizioni.
Alla politica e all'efficientismo lombardo l'ardua risposta. Piccolo particolare: la data ultima per inviare tutti i certificati online è il 31 gennaio 2011. Dopodichè, per i medici che non si adegueranno, scatteranno pesanti sanzioni. E poco importa di chi è la colpa.