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CRISI E OCCUPAZIONE. I dati dell'assessorato provinciale al Lavoro confermano gli effetti della crisi anche a Brescia
Quasi 11 mila «avviati» in meno e 7.732 «cessati» in più del 2008 E gli addetti collocati in mobilità sono saliti da 3.548 a 6.579

Un anno difficile, da «brividi» considerati gli effetti della crisi sulle aziende e sugli addetti. È la sintesi del 2009, nel Bresciano, sul fronte dell'occupazione come emerge dai dati dell'assessorato provinciale al Lavoro. Un quadro «cupo», appesantito da numeri preoccupanti.
IL PRIMO dato che richiama l'attenzione è quello relativo alle persone avviate al lavoro l'anno scorso: complessivamente 111.258 (considerate le varie tipologie di contratto possibile), ma quasi 11 mila (10.649 per l'esattezza) in meno nel confronto con il 2008. Subito dopo a spiccare è il totale delle cessazioni che, nell'esercizio chiuso il 31 dicembre scorso, è stato pari a 121.647, il che significa 7.732 in più rispetto a dodici mesi prima. Di conseguenza il saldo 2009 è risultato in negativo per quasi diecimila unità, mentre l'anno prima - nonostante i primi effetti della difficile congiuntura - era ancora in positivo. Una situazione particolarmente pesante - il trend sembra addirittura peggiorare nei primi due mesi del 2010 - che, in particolare, ha colpito le donne: quasi seimila in più sono rimaste senza un'occupazione da un anno con l'altro. Ma il 2009 è stato caratterizzato anche da un'autentica impennata degli addetti finiti in mobilità: 6.579, cioè quasi il doppio nel raffronto con i 3.548 del 2008.
LA CRISI, oltre a incidere anche sulla durata dei contratti (oltre 58 mila le comunicazioni di avviamento con accordo a termine nel 2009) non ha fatto distinzioni. Ha colpito sia gli italiani, che gli extracomunitari: basta ricordare i quasi 16 mila stranieri che risultano iscritti nei Centri per l'impiego della Provincia sparsi sul territorio. Un'incidenza significativa su un totale di oltre 55 mila (la maggior parte, quasi 30 mila, sono donne), considerati anche i 35.604 inseriti nelle liste per la prima volta l'anno scorso. In questo caso va ricordato che le statistiche comprendono, oltre ai disoccupati, anche gli occupati con formule che prevedono un orario inferiore a un limite minimo settimanale. Un quadro con parecchie nubi, dunque - anche se conferma la dinamicità del mercato del lavoro nel Bresciano - osservato con preoccupazione dall'assessore provinciale alle Attività Produttive e al lavoro, Giorgio Bontempi, che tuttavia vede anche un elemento di forza del territorio. «Nonostante la crisi - sottolinea - Brescia sta resistendo grazie agli imprenditori della piccola e media impresa, impegnati a mantenere l'occupazione nonostante fatturati che, in alcuni casi, sono diminuiti anche del 70%». Dall'assessore anche un appello alle banche: «Dovrebbero facilitare e migliorare l'accesso al credito, per questo mi appello al loro senso civico e sociale».

 

 

Ecco i redditi dei cittadini orceani ( 2007 ) , come noterete la maggior parte si assesta intorno ai 25000 euro ( lavoratori operai e impiegati ) , cio che fa riflettere è la pochezza di redditi alti , è visto il tenore di vita è le belle auto Suv che frequentano la nostra piazza i dubbi ci assalgono !!! Che sia anche il nostro un paese dove operai,pensionati e dipendenti pagano fino all'ultima lira di tasse mentre qualcuno fa il furbo?
Giudicate e riflettete orceani !
dati ministero delle finanze

CLASSI DI REDDITO COMPLESSIVO IN EURO

REDDITO IMPONIBILE AI FINI DELLE ADDIZIONALI ALL' IRPEF

 

FREQUENZA

AMMONTARE

fino a 1.000

95

48.012

da 1.000 a 2.000

54

71.346

da 2.000 a 3.000

60

136.921

da 3.000 a 4.000

41

133.755

da 4.000 a 5.000

49

213.389

da 5.000 a 6.000

38

192.728

da 6.000 a 7.500

104

663.375

da 7.500 a 10.000

513

4.440.205

da 10.000 a 15.000

1.458

17.835.607

da 15.000 a 20.000

1.591

26.807.778

da 20.000 a 26.000

1.264

27.660.087

da 26.000 a 33.500

672

18.796.280

da 33.500 a 40.000

244

8.438.718

da 40.000 a 50.000

206

8.502.534

da 50.000 a 60.000

113

5.721.890

da 60.000 a 70.000

70

4.138.589

da 70.000 a 100.000

109

8.560.533

oltre 100.000

77

15.180.178

TOTALE

6.758

147.541.925

 

 

 

Dati statistici impietosi: crollano anche i contratti a tempo determinato, mentre crescono le collaborazioni a partita Iva. La disoccupazione è dilagante. Le certificazioni delle aziende mostrano un calo degli occupati in quasi tutte le regioni italiani

 
I dati delle comunicazioni obbligatorie delle aziende alle amministrazioni locali sono ancora più impressionanti delle statistiche ufficiali. In ogni caso tutti gli indicatori vanno in un’unica direzione: la crisi sta producendo effetti devastanti sul mercato del lavoro. La curva che descrive le persone in cerca di occupazione ha una impennata verso l’alto, mentre la curva che descrive le persone già occupate è in picchiata. Il calo degli occupati – ci spiega Claudio Treves della Cgil nazionale – risulta evidente in quasi tutte le regioni italiane. Si continuano a perdere posti di lavoro in Piemonte, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, ma anche in Lombardia. La riduzione dell’occupazione non è purtroppo una novità. Sono mesi che si registra.

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Al rientro dopo le festività ecco come si presenterà il panorama bresciano nel settore industriale :
C'è nè per tutti i gusti, esuberi,licenziamenti,contratti di solidarietà,cassaintegrazione ordinaria e straordinaria,mobilità, purtroppo rispetto al gennaio 2009 l'unica novità è che sono finiti i soldi degli ammortizzatori sociali e almeno per adesso governo ed enti locali latitano nel rinnovare le risorse e nel allungare nei casi piu gravi i tempi di erogazione degli ammortizzatori stessi
Tanti spot ma per ora pochi fatti

Brescia e Hinterland
Ideal Standard di Brescia - 120 dipendenti, Attività: Produzione sanitari in ceramica.
Situazione: Raggiunto l'accordo per realizzare a Brescia il polo logistico per tutto il gruppo e per chiedere 2 anni di cassa integrazione straordinaria. E' stato smontato il presidio dei lavoratori davati ai cancelli.
Trevisan Cometal di Rodengo - 133 dipendenti, Attività: Impianti per l'estrusione dell'alluminio.
Situazione: l'azienda è stata ammessa al concordato preventivo. Bruno Mancini è interessato a rilevare la società che aveva contribuito a fondare.
Ideal Clima di Brescia -103 dipendenti, Attività: Industria metalmeccanica.
Situazione: dal 15 maggio i lavoratori sono in cassa straordinaria per cessata attività. L'azienda è stata dichiarata fallita.
Caffaro di Brescia - 90 dipendenti, Attività: Industria chimica.
Situazione: la fabbrica è stata ammessa al concordato preventivo e sono state presentate offerte al commissario straordinario per rilevare il solo stabilimento di Brescia (la produzione è infatti anche a Torviscosa, in provincia di Udine).
Mac di Brescia - 154 dipendenti, Attività: stampaggio di lamiere.
Situazione: Accordo sindacale raggiunto nella notte di sabato 21 novembre. Due anni di cassa straordinaria per i 154 addetti. Impegno di Iveco per assumere 30 addetti Mac entro fine agosto 2010.
Henriette di Castenedolo - 70 dipendenti, Attività: Abbigliamento.
Situazione: l'azienda è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Brescia nel mese di giugno. E' stata rifiutata la proposta di concordato preventivo e il curatore falimentare ha ricevuto una proposta per l'affitto dell'azienda.

Ovest bresciano
Pastificio Pagani di Rovato - 100 dipendenti, Attività: pastificio
Situazione: rinviata la decisione definitiva da parte del curatore fallimentare. Lunedì 16 novembre è ripresa l'attività produttiva con l'affitto dell'azienda da parte del Pastificio Rey di Asti.
Manif. Corte Franca di Erbusco e Paratico - 30 dipendenti, Attività: Industria tessile.
Situazione: per fronteggiare la crisi i dipendenti sono tutti in cassa integrazione straordinaria in deroga.
Pelletterie Dora di Cazzago - 80 dipendenti, Attività: pelletteria.
Situazione: Cassa integrazione straordinaria per 15 addetti.
Ve. Ros di Cologne - 60 dipendenti, Attività: lavorazione di assali per trattori e veicoli commerciali.
Situazione:  il Tribunale, davanti alle ingiunzioni dei creditori, ha dichiarato fallita l'impresa.
Gammo Stampi di Palazzolo - 40 dipendenti, Attività: Stampi per cantieri nautici.
Situazione: Cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti.
Abert di Passirano - 148 dipendenti, Attività: casalinghi, posateria in acciaio Inox.
Situazione: cassa integrazione straordinaria fino a gennaio 2010 per 75 dipendenti e dichiarati 40 esuberi. Azienda e sindacati hanno raggiunto l'accordo per i contratti di solidarietà.
Technova di Palazzolo, 32 dipendenti, Attività: produzione bottoni, vasche per bagno e lavandini.
Situazione: Cassa integrazione straordinaria per 18 adetti.

Bassa bresciana
Rothe Erde di Visano - 230 dipendenti, Attività: produzione cuscinetti.
Situazione: Raggiunto l'accordo sindacale per 2 anni di cassa integrazione. I 44 dipendenti che avevano ricevuto le lettere di licenziamento saranno posti in mobilità tra 2 anni ed eventualmente riassunti dalla stessa azienda, qualora siano privi di occupazione al termine del periodo di mobilità.
Brandt Italia di Verolanuova - 500 dipendenti, Attività: Produzione frigoriferi.
Situazione: dichiarati 250 esuberi. Aperta la procedura di mobilità per 200 addetti poichè il 3 novembre è scaduta la cassa integrazione straordinaraia in deroga. E' stata ottenuta dalla Regione la proroga della cassa straordinaria fino a fine anno.
Airone di Offlaga - 70 dipendenti, Attività: industria tessile.
Situazione: esaurita la cassa integrazione ordinaria e 15 addetti sono stati posti in cassa straordinaria.
Saga s.p.a. di Orzinuovi - 90 dipendenti, Attività: Informatica.
Situazione: terzo turno di cassa integrazione ordinaria per 26 lavoratori.
Ab Plast di Montichiari - 150 dipendenti, Attività: produzione di materiale plastico per la distribuzione di energia elettrica.
Situazione: Emergenza in parte rientrata. Il gruppo francese Hager aveva annunciato la chiusura, ora invece è stata garantita la continuità della produzione almeno fino a fine 2010.

Valsabbia
Rivadossi di Agnosine - 37 dipendenti, Attività: maniglieria.
Situazione: azienda posta in liquidazione.
Entra di Odolo - 47 dipendenti, Attività: maniglieria.
Situazione: azienda ammessa al concordato preventivo.
Stefana S.p.a. di Nave e Ospitaletto- 744 dipendenti, Attività: industria siderurgica.
Situazione: chiesta la cassa straordinaria per 500 dipendenti.
Ferriere Valsabbia di Odolo e Sabbio Chiese - 220 dipendenti, Attività: acciaieria.
Situazione: Accordo raggiunto per utilizzo dei contratti di solidarietà.
Iro di Odolo - 220 dipendenti, Attività: acciaieria
Situazione: valutati gli effetti della crisi che hanno colpito l'azienda siderurgica, è stato sottoscritto un accordo che prevede la cassa integrazione straodinaria per tutti i dipendenti.
La Cigs, che partirà a gennaio 2010 e proseguirà per dodici mesi, riguarderà sia gli addetti dell'acciaieria che quelli del laminatoio.

Valtrompia
Gnutti Sebastiano di Villa Carcina - 94 dipendenti, Attività: industria meccanica.
Situazione: Azienda in liquidazione. E' stata rifiutata l'ammissione al concordato preventivo. L'azienda è stata dichiarata fallita.
Europress di Sarezzo - 72 dipendenti, Attività: industria metalmeccanica.
Situazione: l'azienda era stata posta in liquidazione. Venerdì 2 ottobre è stato firmato l'accordo per il contratto di affitto da parte della nuova società Europress F. A. che gestirà l'azienda per i prossimi due anni.
Uberti di Gardone Valtrompia - 60 dipendenti, Attività: Produzione armi antiche.
Situazione: sottoscritti da azienda e sindacati l'accordo e il ricorso ai contratti di solidarietà.

Est bresciano

Federal Mogul di Desenzano - 197 dipendenti, Attività: produzione pistoni per motori.
Situazione: La multinazionale americana ha deciso di chiudere lo stabilimento di Desenzano. E' in atto il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli dell'azienda. La procedura per la richiesta della cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti è scattata il 30 novembre.
Paghera di Lonato - 61 dipendenti, Attività: realizzazione di giardini e parchi.
Situazione: chiesta la cassa integrazione in deroga per 61 dipendenti.

dati sindacali tratti dal giornale di brescia


  Le ore autorizzate di cassa integrazione aumentano in tutta Italia, ma non a Brescia. Nella nostra provincia, infatti, il mese di novembre si è chiuso con un evidente cambio di passo, almeno per quanto riguarda la cassa ordinaria. Secondo i dati dell'Inps, a novembre, in Italia, la cassa integrazione è aumentata del 5,13%  rispetto a ottobre e  del 288% su novembre 2008. A Brescia, invece, c'è stato un calo: sono state autorizzate 5,3 milioni di ore, contro i 7,9 milioni di ottobre (-33%).
Il dato deve tuttavia essere interpretato con attenzione. In effetti, la diminuzione si è registrata nella richiesta di cassa ordinaria: in ottobre, in provincia di Brescia, è stato raggiunto il picco di 5,7 milioni di ore, mentre in novembre la cigo si è fermata a 2,3 milioni.
Vola, invece, la cassa integrazione straordinaria, con più di 3 milioni di ore autorizzate in novembre nella nostra provincia. Quasi un record. Il mese precedente, infatti, furono autorizzate 2,2 milioni di ore, mentre in settembre la cigs si fermò a quota 1,2 milioni.Insomma, come era prevedibile, alla diminuzione del ricorso all'ammortizzatore sociale classico, sta facendo seguito l'incremento della cigs. Da un lato, infatti, numerose aziende hanno esaurito la possibilità di far ricorso all'ordinaria, dall'altro alcune imprese hanno avviato processi di ristrutturazione che comprendono il ricorso a uno o due anni di cigs.
Tre milioni di ore di cassa strordinaria appunto sono il dato catastrofico del mese di novembre,  stanno finendo le ore di cassa ordinaria ma il lavoro non riparte e via con la cassa straordinaria anticipo spesso di chiusure e mobilità
Una crisi quella dell'industria bresciana quasi irreversibile, dove migliaia di lavoratori non vedono la possibilità di tenersi o recuperare il proprio lavoro, dove il portafoglio incomincia a svuotarsi mentre mutui e debiti non hanno pieta e devono essere pagati fra mille difficoltà.
Da questa crisi chi era povero o viveva solo del proprio salario o assegno di pensione ne esce sempre piu indebitato e massacrato mentre chi stava meglio forse solo ora avrà qualche problema.
Quando finirà ?
Forse solo il nostro Signore lo sa ( mi scusi premier dimenticavo che lei ha l'esclusiva !!! )