il pane rubato

C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, nè che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perchè quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si e’ più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente, cioè chiedendoli a chi li aveva in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori, in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo di una sua autonomia.

# 34
Lunedì 08 Agosto 2011 03:19 | Scritto da La red/azione

Bologna 2 agosto 1980. Strage in stazione. Quanti morti? Tanti. I morti in questo caso sono sempre tanti, troppi. Anche quest’anno l’abbiamo ricordato, abbiamo polemizzato duramente, e giustamente, con le assenze del governo. Abbiamo ricordato. Perché noi non dimentichiamo. Ma, basta ricordare, non dimenticare? Non cominciamo forse a confonderci, un anno dopo l’altro, con la sequela delle stragi, da Portella delle Ginestre in poi (o c’era qualcosa prima?), passando per Reggio Emilia, e Avola, e Battipaglia, e Piazza Fontana, e Brescia, e l’Italicus e… Ustica, in che lista la mettiamo???

il Pane Rubato #32
Lunedì 04 Luglio 2011 03:40 | Scritto da La Red/Azione

Venticinque anni fa, il 14 giugno del 1986, moriva Jorge Luis Borges, narratore, poeta, saggista, critico, “grande lettore”, creatore di quella ideale “Biblioteca di Babele” che a lui si deve. Qui non abbiamo gli strumenti necessari per dire di più della sua poetica, del suo simbolismo, della sua visionarietà. Non possiamo che limitarci a quanto Magris ebbe a dire di lui: [in Borges] “si manifesta l'incanto di un attimo in cui le cose sembra stiano per dirci il loro segreto".

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