Etimologia: dal celtico oglio: olio (latino: oleum), prezioso prodotto della spremitura dei frutti di questa celebre pianta che abita le zone a clima mediterraneo d'Europa.
Descrizione: piccolo albero sempreverde (coltivato: varietà europaea) o arbusto (se spontaneo, ovvero oleastro: varietà sylvestris), alto da 3 a 12 m, con tronco grosso e larga chioma, molto longevo. Foglie opposte, subsessili, lanceolate, acute, lunghe 2-8 cm e larghe 0,5-1,5 cm, verde scuro e lucide sulla pagina superiore, grigio argentee con fitti peli squamosi su quella inferiore. Fiori piccoli, bianchi, in brevi pannocchie ascellari, corolla piana (4-5 mm), con 4 lacinie, 2 stami. Il frutto è una drupa ovoide, (oliva), dapprima verde e poi scura a maturità nelle varietà coltivate il frutto è più grande, più chiaro e polposo.
Habitat: spontaneo e coltivato in tutta l'area mediterranea (0-900 m).
Distribuzione: stenomediterranea.
Fioritura: da aprile a giugno.
Raccolta: l'olio, le foglie (tutto l'anno) e la corteccia (marzo).
Costituenti: l'olio, estratto dalla polpa (mesocarpo) del frutto, è costituito da acidi grassi solidi (palmitico e arachico) e liquidi (oleico e linolico), vitamina F. Le foglie e la corteccia contengono due etersidi (oleuropeoside e oleoside) e l'acido glicolico, oltre a particolari idrocarburi. Gli eterosidi, e in particolare l'oleoside, provocano vasodilatazione periferica, mentre l'acido glicolico, che } diuretico, agisce indirettamente sulla massa sanguigna: ne consegue l'azione ipotensiva. La tintura e l'estratto sono usati come febbrifughi. E’ anche usata la resina odorosa secreta dalla pianta (olenina) per preparare suffumigi. Essendo i principi attivi delle foglie dell'olivo idrosolubili, conviene somministrarle in preparazioni acquose con foglie fresche oppure con polvere di foglie secche.
Proprietà: vasodilatatrici periferiche e coronariche, ipotensive, astringenti, topico-sedative, febbrifughe, antidiabetiche, miodeprimenti.
Impieghi: nell'ipertensione arteriosa, nell'arteriosclerosi, negli edemi, nelle forme diabetiche non insulino-dipendenti, ecc. L'olio di oliva, oltre all'importanza alimentare e industriale, ha notevoli applicazioni mediche- come lassativo, nei casi di litiasi biliare, nelle ostruzioni intestinali - e farmaceutiche quali linimenti, pomate, unguenti, saponi, ecc.
Note varie e curiosità: da millenni presso i popoli mediterranei l'olivo è simbolo augurale di pace e prosperità; chi non conosce la biblica colomba recante nel becco l'olivo colto sulla terra purificata promessa da Dio a Mosè? L'utilizzazione dell'olivo è antichissima, ne esistono tracce nel Neolitico e in misura maggiore, nelle testimonianze ebraiche, fenice e greco-romane. Una tradizione ellenica racconta che fu la dea Minerva a piantare il primo olivo sull'Acropoli di Atene (ce lo ricorda l'effigie impressa sulle 100 lire italiane). L'arbor pacis insignis è magnificamente descritto dal poeta F. Tombari: <<...gli uni gibbosi, zoppicano gli altri, altri a due a due s'aiutano salendo, e tutti mostrano le grandi ferite da cui passano i raggi di sole>>.
PREPARAZIONI
Decotto ipotensivo e diuretico
Un pugno di foglie fresche ( non raccoglierle da piante trattate chimicamente!) in una scodella di acqua distillata. Far bollire fino a ridurre quasi a metà; bere caldo mattina e sera addolcendo con miele.
Enteroclisma evacuativo
Una tazza di olio di oliva portato tramite bagnomaria alla temperatura corporea e utilizzato per clisteri evacuativi, indicati anche per i bimbi stitici.
OLIVO
Sabato 29 Ottobre 2011 08:13 | Scritto da Eugenio Zanotti
Sabato 29 Ottobre 2011 08:13 | Scritto da Eugenio Zanotti
Olea europaea L.
Famiglia Oleaceae
Ita. olivo, ulivo
Fra. olivier, olivier d'Europe
Spa. olivo, olivio
Ing. olive tree
Ger. olbaum, oliven-olbaum
Ultima modifica Sabato 29 Ottobre 2011 08:19
Famiglia Oleaceae
Ita. olivo, ulivo
Fra. olivier, olivier d'Europe
Spa. olivo, olivio
Ing. olive tree
Ger. olbaum, oliven-olbaum