OLIVO
Sabato 29 Ottobre 2011 08:13 | Scritto da  Eugenio Zanotti
Olea europaea L. Olea europaea L.
Olea europaea L.
Famiglia Oleaceae

Ita. olivo, ulivo
Fra. olivier, olivier d'Europe
Spa. olivo, olivio
Ing. olive tree
Ger. olbaum, oliven-olbaum
Etimologia: dal celtico oglio: olio (latino: oleum), prezioso prodotto della spremitura dei frutti di questa celebre pianta che abita le zone a clima mediterraneo d'Europa.

Descrizione: piccolo albero sempreverde (coltivato: varietà europaea) o arbusto (se spontaneo, ovvero oleastro: varietà sylvestris), alto da 3 a 12 m, con tronco grosso e larga chioma, molto longevo. Foglie opposte, subsessili, lanceolate, acute, lunghe 2-8 cm e larghe 0,5-1,5 cm, verde scuro e lucide sulla pagina superiore, grigio argentee con fitti peli squamosi su quella inferiore. Fiori piccoli, bianchi, in brevi pannocchie ascellari, corolla piana (4-5 mm), con 4 lacinie, 2 stami. Il frutto è una drupa ovoide, (oliva), dapprima verde e poi scura a maturità nelle varietà coltivate il frutto è più grande, più chiaro e polposo.

Habitat: spontaneo e coltivato in tutta l'area mediterranea (0-900 m).
Distribuzione: stenomediterranea.
Fioritura: da aprile a giugno.
Raccolta: l'olio, le foglie (tutto l'anno) e la corteccia (marzo).

Costituenti: l'olio, estratto dalla polpa  (mesocarpo) del frutto, è costituito da acidi grassi solidi (palmitico e arachico) e liquidi (oleico e linolico), vitamina F. Le foglie e la corteccia contengono due etersidi (oleuropeoside e oleoside) e l'acido glicolico, oltre a particolari idrocarburi. Gli eterosidi, e in particolare l'oleoside, provocano vasodilatazione periferica, mentre l'acido glicolico, che } diuretico, agisce indirettamente sulla massa sanguigna: ne consegue l'azione ipotensiva. La tintura e l'estratto sono usati come febbrifughi. E’ anche usata la resina odorosa secreta dalla pianta (olenina) per preparare suffumigi. Essendo i principi attivi delle foglie dell'olivo idrosolubili, conviene somministrarle in preparazioni acquose con foglie fresche oppure con polvere di foglie secche.

Proprietà: vasodilatatrici periferiche e coronariche, ipotensive, astringenti, topico-sedative, febbrifughe, antidiabetiche, miodeprimenti.

Impieghi: nell'ipertensione arteriosa, nell'arteriosclerosi, negli edemi, nelle forme diabetiche non insulino-dipendenti, ecc. L'olio di oliva, oltre all'importanza alimentare e industriale, ha notevoli applicazioni mediche- come lassativo, nei casi di litiasi biliare, nelle ostruzioni intestinali - e farmaceutiche quali linimenti, pomate, unguenti, saponi, ecc.

Note varie e curiosità: da millenni presso i popoli mediterranei l'olivo è simbolo augurale di pace e prosperità; chi non conosce la biblica colomba recante nel becco l'olivo colto sulla terra purificata promessa da Dio a Mosè? L'utilizzazione dell'olivo è antichissima, ne esistono tracce nel Neolitico e in misura maggiore, nelle testimonianze ebraiche, fenice e greco-romane. Una tradizione ellenica racconta che fu la dea Minerva a piantare il primo olivo sull'Acropoli di Atene (ce lo ricorda l'effigie impressa sulle 100 lire italiane). L'arbor pacis insignis è magnificamente descritto dal poeta F. Tombari: <<...gli uni gibbosi, zoppicano gli altri, altri a due a due s'aiutano salendo, e tutti mostrano le grandi ferite da cui passano i raggi di sole>>.

PREPARAZIONI

Decotto ipotensivo e diuretico
Un pugno di foglie fresche ( non raccoglierle da piante trattate chimicamente!) in una scodella di acqua distillata. Far bollire fino a ridurre quasi a metà; bere caldo mattina e sera addolcendo con miele.


Enteroclisma evacuativo
Una tazza di olio di oliva portato tramite bagnomaria alla temperatura corporea e utilizzato per clisteri evacuativi, indicati anche per i bimbi stitici.
Ultima modifica Sabato 29 Ottobre 2011 08:19

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