Mirtillo nero
Giovedì 01 Dicembre 2011 15:02 | Scritto da  Eugenio Zanotti

Vaccìnium mirytillus L.
Famiglia Ericaceae                                                                                    

Ita. mirtillo nero
Fra. airelle myrtille, myrtillier
Spa. aràndano, mirtilo
Ing. bilberry, blueberry
Ger. Heidelbeere, Blaubeere

Etimologia: il nome generico deriverebbe da una Vaccinia nigra citata da Teòcrito e richiamata da Virgilio, o forse per corruzione del termine baccinium, per le numerose "bacche" prodotte; il nome specifico è un chiaro riferimento a una certa somiglianza della pianta con i rametti del mirto (mirtyllus: piccolo mirto).

Descrizione: frutice, alto 10-40 cm, con fusto sotterraneo allungato,  corteccia rossastra; rami più o meno eretti, contorti, verdi, angolosi o strettamente alati. Foglie alterne, caduche, con piccioli di 1 mm e lamina ovale o ellittica, acuta, seghettata sul bordo, verde sulle due facce, priva di ghiandole. Fiori isolati all'ascella delle foglie, penduli. Corolla urceolata (4 x 5 mm), bianco verdastra, spesso con tonalità roseo-vinose. Il frutto è una bacca subsferica (4-6 mm) bluastra, pruinosa, dolce-acidula, commestibile.

Habitat: boschi radi di aghifoglie, brughiere, arbusteti, pascoli, sempre su suolo umificato e acido (100-2000, raramente 300-2800 m)
Distribuzione: circumboreale.
Fioritura: giugno e luglio.
Raccolta: le foglie durante il periodo di fioritura e i frutti alla maturazione.
Costituenti: due glucosidi antocianosidi (vaccinina, ericolina, delfinidolo), idrochinone libero e un enzima caratteristico (arbutasi), acido ursolico. I frutti contengono sostanze tanniche, un principio colorante (mirtillina), numerosi acidi organici, ecc.

Proprietà: diuretiche, ipoglicemizzanti (il decotto di foglie), toniche e favorenti la microcircolazione dei vasi capillari (le bacche), antiemorragiche, astringenti, regolatrici intestinali.

Impieghi: le foglie sono consigliate per diminuire il tasso glicemico nei casi di diabete, i frutti (decotto o tintura) danno buoni risultati come collutorio nelle affezioni della bocca. Gli antocianosidi del mirtillo sono presenti in numerose specialità medicinali con indicazioni specifiche relative alla fragilità e all'alterata permeabilità dei capillari sanguigni, turbe vascolari della retina dell'occhio, miopia elevata, scarsa visione notturna o crepuscolare. Preparati a base di mirtillo sono impiegati nelle ulcere gastriche e nelle ulcerazioni varicose.

Note varie e curiosità:
i frutti sono molto ricercati per la preparazione di confetture, marmellate, sciroppi, ecc. Sono inoltre consumati freschi, con zucchero, miele e vino.

PREPARAZIONIPasta dolce antiemorragica, protettiva e rinforzante dei capillari, utile per rinforzare la vista per la sua azione positiva sulla retina dell'occhio
La punta di un coltello di frutti essiccati e polverizzati, mescolati con un cucchiaino di miele. Si consuma cinque o sei volte al giorno.

Vino medicamentoso, antisettico intestinale e tonico:
Due cucchiai di bacche fresche schiacciate in macerazione con un cucchiaino di coccole di ginepro, in un litro di vino rosso dolce o liquoroso (es. porto, malvasia): lasciare in infusione una settimana. Si filtra e se ne beve un bicchierino a fine pasto.

Decotto ipotensivo e diuretico
Un pugno di foglie fresche ( non raccoglierle da piante trattate chimicamente!) in una scodella di acqua distillata. Far bollire fino a ridurre quasi a metà; bere caldo mattina e sera addolcendo con miele.

Enteroclisma evacuativo
Una tazza di olio di oliva portato tramite bagnomaria alla temperatura corporea e utilizzato per clisteri evacuativi, indicati anche per i bimbi stitici.

Ultima modifica Giovedì 01 Dicembre 2011 15:08

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