Edoardo Nesi - Storia della mia gente
“Storia della mia gente” è il vincitore del Premio Strega 2011, il pemio letterario più famoso e importante in Italia. Nesi ci parla della sua vita fatta anche dai molti privilegi che gli sono concessi dalla ricchezza di famiglia: abiti firmati a automobili lussose, ma soprattutto la possibilià di studiare negli Stati Uniti, e di scegliere la facoltà di giurisprudenza sulla scia emotiva della visione del film “Il verdetto”.
il centenario che saltò dalla finestra e scomparve 195
Operai, la sinistra distratta
Fra il 1983 e il 2005 la percentuale del Prodotto interno lordo italiano attribuibile in quota ai profitti d’impresa ha goduto di un balzo poderoso: otto punti di Pil all’insù, corrispondenti in moneta corrente a circa 120 miliardi di euro. Se la ricchezza travasata negli utili aziendali fosse rimasta invece, come prima, nelle buste paga dei lavoratori, si sarebbe evitata loro una decurtazione corrispondente a 7 mila euro di salario all’ anno. Tale danno può essere ricalcolato per cautela in 5200 euro annui di perdita, sommando alla platea dei lavoratori dipendenti (17 milioni) anche la variegata galassia degli autonomi (6 milioni). Ma la sua incidenza sul tenore di vita delle famiglie operaie resta in ogni caso decisiva: basti pensare che nel 2009 migliaia di dipendenti Fiat, a causa di prolungati periodi di cassa integrazione, hanno subito un abbassamento di reddito fino alla soglia di 11 mila euro annui.