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Sarà uno dei giorni più importanti per i nostri ragazzi, sarà il giorno in cui la curiosità ed il dubbio, ma anche la gioia ed il desiderio, potranno trovare ristoro nella casa del dialogo e della crescita…nella Scuola.
Sarà il giorno in cui l’esempio dell’Uomo potrà volgere lo sguardo intorno a noi e raccontarci l’esperienza della Vita, con le sue gioie ed amarezze, con i suoi dolori e le sue speranze.
Luigi Ciotti, Don di professione, Amico di mestiere, sarà tra i nostri ragazzi qui ad Orzinuovi, venerdì 19 febbraio, ospite dell’Istituto di Istruzione Superiore “Cossali”, testimone narratore nell’ambito del Progetto “Storia del Novecento – Educazione alla Legalità ed alla Cittadinanza Responsabile”, condotto dalle Professoresse Annamaria Bordonaro ed Antonella Simonelli, con la sapiente “regia” di Giancarlo Bertoletti, Preside attento ad ogni azione di supporto alla crescita umana e culturale dei nostri ragazzi.
Don Ciotti sarà ospite tanto più gradito se si pensi che ha voluto esserci ad Orzinuovi.
Ha voluto esserci oggi, nonostante il tour de force cui si sobbarca quotidianamente, spendendosi alacramente senza chiedere nulla in cambio, se non i volti di tanti, giovani e meno giovani, che vorranno raccontare con lui l’esperienza di una vita condotta nel sacrificio e nella gioia per gli ideali comuni di giustizia e responsabilità, nella continua battaglia al soppruso mafioso, nel continuo richiamo all’assunzione di comportamenti eticamente coerenti con le scelte di legalità e di responsabilità che devono fondare l’azione di ogni uomo.
Una legalità che sia non tanto e non solo assioma di mera conformità alla legge scritta dagli uomini, ma che sia anche e soprattutto eticamente e moralmente sostenuta dal senso profondo dell’essere tutti uguali.
Una legalità responsabile che conduca ad una vita che stani, dovunque siano nascosti, la convenienza, l’opportunismo ed il falso richiamo di facili guadagni ed insegni invece a tessere rapporti di socialità, azioni di impegno civile, fatti concreti di quotidiano eroismo nel dimostrare agli altri quanto semplice ed amabile possa essere la vita condotta nel sacro rispetto dell’Uomo.
La vita stessa di Don Ciotti parla per lui: fonda il Gruppo Abele, Associazione di volontariato attiva in numerose realtà segnate dall'emarginazione. Viene ordinato sacerdote dal cardinale Michele Pellegrino nel 1972, e con magnifica intuizione come parrocchia gli viene affidata "la strada".
Sono gli anni in cui la droga irrompe e si diffonde.
Apre un “Centro di accoglienza e ascolto” e, nel 1974, la prima comunità.
Partecipa attivamente al dibattito e ai lavori che portano all’entrata in vigore, nel 1975, della legge n. 685 sulle tossicodipendenze.
Nel 1982, contribuisce alla costituzione del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza, presiedendolo per dieci anni. Nel 1986 partecipa alla fondazione della Lega italiana per la lotta all’AIDS, nata per difendere i diritti delle persone sieropositive.
Negli anni ‘90 intensifica l’opera di denuncia e di contrasto al potere mafioso dando vita al periodico mensile “Narcomafie”, di cui è direttore responsabile.
L’impegno condotto culmina negli anni segnati dalle stragi di Mafia, negli anni degli efferati omicidi dei Magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte, nella creazione di “Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, un network che, oggi, coordina nell’impegno antimafia oltre 700 associazioni e gruppi sia locali che nazionali.
Nel 1996 promuove la raccolta di firme che condurrà alla legge sul riutilizzo a scopi sociali dei beni confiscati ai mafiosi.
Ed allora diamo il benvenuto a Don Luigi, abbracciamolo e ringraziamolo per aver voluto essere tra noi con il suo esempio


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